Blog di Marco Castellani

Mese: Novembre 2006 Page 1 of 2

Un… orologio a raggi gamma…!

Alcuni astronomi, utilizzando il telescopio H.E.S.S, hanno scoperto la prima sorgente di segnale “modulato” nell’intervallo di frequenze dei raggi gamma ad alta energia: i segnali più energetici mai osservati…

Segnali regolari dallo spazio sono noti fin dai primi anni ’60, quando la prima radio pulsar è stata scoperta. Questa però è la prima volta che si scopre un segnale periodico a così alta energia – centomila volte più alta di quanto finora conosciuto. La scoperta è appena stata riportata sulla rivista Astronomy and Astrophysics.

Il segnale proviene da un sistema chiamato LS 5039, scoperto dal team H.E.S.S. nel 2005. E’ un sistema binario composto da una stella blu di grande massa (circa 20 volte più grande del Sole) e da un altro oggetto ignoto, che potrebbe essere anche un buco nero. I due oggetti orbitano ad una distanza molto ravvicinata, che varia tra un quinto e due quinti appena della distanza che c’e’ tra Terra e Sole, e completano un’orbita ogni quattro giorni.

“Il modo in cui i segnali gamma vengono modulati rende LS5039 un laboratorio unico per studiare i fenomeni di accelerazione di particelle vicino ad oggetti compatti come i buchi neri”, ha spiegato Paula Chadwick dell’Università di Durham, che fa parte del team di H.E.S.S…



http://www.pparc.ac.uk/Nw/LS5039.asp


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Le Leonidi…sopra la Svezia…!

Dal sito di APOD ( Astronomy Picture of the Day) una interessante immagine riguardante il passaggio dello “sciame” delle Leonidi…

Resti di una antica cometa disgregata, le Leonidi sono un avvistamento “periodico” che avviene, come ben sanno gli appassionati, nel mese di Novembre. Quest’anno come si è visto, le previsioni per l’avvistamento dello sciame di meteore, erano piuttosto scarse, rispetto a qualche anno fa.

In ogni caso, da APOD ci viene proposta ora una interessante foto del passaggio di una di queste piccole meteore, “catturata” nei cieli della Svezia…

http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap061121.html

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Le galassie del Gruppo Locale: vicine ma… diverse!

Una estesa “survey”, effettuata con il telescopio VLT dell’ESO, sta contribuendo a ridefinire le nostre conoscenze riguardo la storia evolutiva della Galassia…

Dopo aver determinato la composizione chimica di oltre 2000 stelle in quattro delle galassie nane più vicine a noi, gli astronomi hanno dimostrato che esistono fondamentali differenze nella loro costituzione, ad un livello tale da far sorgere dei dubbi sulla teoria secondo la quale queste galassie più piccine avrebbero formato i “mattoni costitutivi” della nostra Via Lattea…

“La chimica che riscontriamo nelle stelle delle galassie nane, non appare consistente con i modelli cosmologici”, ha detto Amina Helmi, del Kapteyn Astronomical Institute in Groningen, in Olanda, primo autore del lavoro che presenta i risultati della ricerca. “Questo ci fa capire che c’e’ ancora un bel pò di astronomia ancora da imparare, nelle nostre vicinanze…”

La nostra Via Lattea è circondata da un buon numero di galassie sferoidali “nane”, così chiamate a motivo della loro forma vagamente arrotondata. Sono galassie poco luminose (possono essere anche mille volte meno luminose della Via Lattea) ma sono numericamente le galassie più diffuse nell’Universo…

http://eso.org/outreach/press-rel/pr-2006/pr-41-06.html

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Mappare l’Universo con software (quasi) open source…

Gli astronomi del “New York City’s Hayden Planetarium” e del “Rose Center for Earth and Space” sono convinti che l’esplorazione dello spazio dovrebbe essere facilmente accessibile a tutti. Per rendere questo possibile, offrono un atlante interattivo dell’Universo, che ognuno può scaricarsi gratis, liberamente…

La licenza del “Digital Universe” (questo il nome del software), sebbene non sia rigorosamente “Open Source” (a sorgente aperta), permette agli utenti di scaricare il programma liberamente, di distribuirne copie agli amici, come pure di aggiungere dati o modificare quelli già esistenti… Gli autori infatti ritengono (e ben fanno, a parer mio…) che l’esperienza dell’esplorazione dell’Universo dovrebbe essere possibile per tutti.



http://www.linux.com/article.pl?sid=06/11/09/160217


Vi interessa l’astronomia “open source”? Ne volete sapere di più? Lasciate un commento a questa notizia, e vedremo di illustrare in alcuni post successivi, altri “blasonati” programmi liberamente scaricabili, come Kstar, Celestia, e tanti altri… !

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Un segnale… indietro nel tempo?

Per un giochetto della meccanica quantistica, alcuni ricercatori starebbero tentando di inviare un segnale… indietro nel tempo!

Per essere proprio onesti, non è che ho capito a fondo il meccanismo fisico secondo il quale si tenta l’esperimento. La meccanica quantistica è infatti una disciplina abbastanza lontana dal “senso comune” e come tale non è facile comprenderla davvero…

L’esperimento consiste nell’inviare un fotone lungo un cavo ottico lungo 10 miglia, “ritardarlo” per 10 secondi, e poi misurarne un suo aspetto quantomeccanico. In tal modo una sequenza temporale di misurazioni potrebbe apparire “al contrario”, realizzando (sembra..) tale minimo “rovesciamento” del tempo (ordine di microsecondi).

Ovviamente tutto cià rimane confinato nell’ambito delle cose misurabili in laboratorio,tuttavia la cosa mi pare ugualmente interessante. Certo poi capire il “vero senso” di questo esperimento, è tutto un altro paio di maniche…!


http://science.slashdot.org/science/06/11/16/0337230.shtml

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La notte con il naso in sù: tornano le Leonidi…!

Domenica 19 novembre, la Terra attraverserà di nuovo una zona di cielo dove si trovano i frammenti della cometa 55P/Tempel-Tuttle. La cosa è interessante e nota per chi osserva il cielo: si tratta delle “Leonidi”…!

Dicono gli esperti che l’incontro con la “polvere” della cometa, dovrebbe essere breve – non più di qualche ora – e perdipiù non si aspettano tante rilevazioni come in anni passati. Nonostante tutto, vi sono comunque i numeri perchè lo spettacolo possa essere interessante!

Chissà che qualche visitatore di questo sito, magari (penso), non ha già previsto una sessione osservativa? Pensa di armarsi di telescopietto, CCD, macchina fotografica digitale…? Dove osservare meglio, in Italia? Semmai, mandate un commento a questa notizia, oppure

aprite un argomento nel nostro forum, come sempre a vostra disposizione!



http://science.nasa.gov/headlines/y2006/14nov_leonids.htm

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Il magnifico “dipinto” della nebulosa in Orione…

A volte alcune immagini scientifiche assomigliano a dei dipinti.. senz’altro è il caso per una immagine che ci restituiscono i telescopi spaziali della NASA Spitzer (che opera in banda infrarossa) ed Hubble, i quali stavolta sono andati a dare un’occhiata alla nebulosa in Orione…

Il “dipinto” a mille colori mostra la nebulosa in Orione in una “esplosione” di colori nelle bande infrarosse, ultraviolette e visibili. Tale quadro è stato “dipinto” da centinaia di stelle bambine sopra una immaginaria “tela” formata da gas e polveri… Al centro di tale “capolavoro”, vi sono quattro stelle di massa molto grande, chiamate complessivamente “Il trapezio”, e che forniscono una luce circa centomila volte maggiore di quella del nostro Sole…



Image credit: NASA/JPL-Caltech/STScI

L'immagine è realizzata in falsi colori, in cui sono state “trasposte” alcune lunghezze d'onda, per renderle percettibili all'occhio umano.


NASA-JPL Press Release

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Una vista spettacolare di V838

Diverse volte Hubble ha acquisito immagini dell’intrigante stella variabile V838 Monocerotis, per seguire l’andamento dell’eco di luce seguito al suo “burst” avvenuto nel 2002…. ma le immagini più recenti, sono davvero uno spettacolo…!

Due immagini recenti forniscono ora la più incredibile vista della stella variabile mai stata disponibile, uno spettacolo quanto mai suggestivo…

 

L’eco di luce intorno a V838 vista da Hubble nel settembre di quest’anno. Credit: NASA, ESA and H. Bond (STScI)

La stella V838 è salita alla ribalta della cronaca, per dir così, a seguito del fenomeno di “scoppio” del 2002, durante il quale la sua luminosità è aumentata, per un breve periodo di tempo, a ben 600.000 volte quella del Sole. La luce generata da tale sorta di “eruzione” sta illuminando il mezzo interstellare circostante la stella, producendo forse la più spettacolare “eco di luce” nella storia intera dell’astronomia…!

http://www.spacetelescope.org/news/html/heic0617.html

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