Va bene, lo dico subito: ho il MacBook. Sì ce l’ho pure io. Me lo sono fatto prendere per un progetto di lavoro (sviluppo di software di riduzioni dati della sonda Gaia di ESA), ho visto un numero crescente di ricercatori che lo adotta e soprattutto ne sembra entusiasta (attenzione che – come ho avuto modo di osservare – il fanatismo dei macchisti a proposito fa impallidire financo il debianista più puro ed intransigente…) .

Orbene, Mac OS è certamente un gran bel sistema (anche se non è sempre la cosa miglioredel mondo, anche lì vi sono pro e contro, pregi e difetti); funziona tutto, di solito, nessun problema con l’hardware (certo, il sistema è “cucito” addosso alla macchina, il che sicuramente aiuta). Non fraintendetemi, non intendo parlarne male, in questa sede.

Però.. ecco mi permetto: faccio spazio ad un però.

C’è il fatto, per usare le parole di una vecchia release di RedHat (riferite a Windows), che “non puoi aprire il cofano”. Non che uno debba sembre aprirlo: difatti le auto di solito viaggiano a cofano chiuso. Però il fatto che puoi guardarci dentro.. ti dà quel qualcosa… qualcosa che ha a che fare con il divertimento.. il gusto della scoperta…

Uno dei “bug” che si aggirano dentro la vostra Ubuntu box… 😉

Che poi va detto che chi scrive è un tipo che – se pure apre il cofano – non capisce quasi nulla. Però non fa niente, il discorso lo persuade lo stesso… Ad esempio, da un link su un microblog arrivo poco fa alla pagina che annuncia il prossimo Ubuntu Hug Day, dedicato questa volta al progetto Banshee. Un giorno particolare per dare una mano al progetto, in tanti modi diversi a seconda anche delle specifiche competenze…

Beh non è male… Leggo qui e lì nella pagina e capisco fino ad un certo punto: allora decido che l’ultima riga, che dice più o meno “se tutto questo ti sembra nuovo, vai a questo indirizzo” è ciò che fa per me, e mi avvio alla pagina di Bugs del wiki di Ubuntu.

Qui si trova una amena spiegazione (in inglese) su cosa è un Bug, poi si dice che ci sono in pratica una caterva di Bug di Ubuntu che aspettano anche di essere esaminati, e che ognuno può farlo.. ok vado a vedere ed in effetti arrivo alla pagina con la lista dei bug da catalogare..

…tutto lì, aperto, sotto i miei occhi. Una bella lista di cose da sistemare, come fossi già dentro il progetto. Se voglio mi posso mettere a lavorare da subito, non mi serve tessera o affiliazione o altro (ok invece sto scrivendo il post.. vabbè…). Si può scegliere a piacimento.. come dicono…? Ecco:

To start, just pick one of the recent ones and open the link in your favourite browser. Try to pick bugs which affect software or parts of the system that you are familiar with yourself, as this will help you decide how complete the report is, and make it easier for you to reach the grail of reproducing the bug. If no one else has commented yet, then this bug could be yours!

Insomma, il fatto che lavori con un sistema che, se solo vuoi, puoi esplorare nel dettaglio che tu stesso scegli, da un piccolo programmino a Gnome o KDE ad Ubuntu o altro giù giù fino al kernel se ti va (e se sei capace)… oppure non fare nulla di tutto questo e usarlo e basta… beh io la trovo una cosa troppo divertente, troppo intrigante…

…senza retorica, ma sarà proprio per il fatto che posso “aprire il cofano” ? Voi che ne dite?

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