Blog di Marco Castellani

Giorno: 4 Agosto 2009

Al via il sito Debian News

Con una grafica sobria e piuttosto “essenziale” (in purissimo stile Debian, potremmo dire) prende il via il sito Debian News, dedicato alla presentazione di aggiornamenti del progetto Debian, compresi quelli che magari non sono ritenuti così importanti da rendere necessario un “annuncio” vero e proprio sulle mailing lists. L’idea mi pare senza dubbio buona, e si affianca agli altri strumenti (come l’account Twitter dedicato, ad esempio) già esistenti che permettono di rimanere al passo con le mosse del team del “Sistema operativo universale”.

Impossibile per un utente linux sopravvalutare l’importanza del progetto Debian: per quanto al momento attuale vadano per la maggiore (con ragionevoli motivi) distribuzioni come Ubuntu, non possiamo dimenticare che senza Debian come “motore” – nemmeno troppo nascosto – progetti interessantissimi come appunto Ubuntu stesso non avrebbero potuto guadagnarsi l’esistenza.

Una schermata Debian con KDE3 (da wikipedia)

Il fatto che vi sia Debian e sia un progetto open source dunque è estremamente importante per chi ha a cuore il sistema operativo del pinguino, e dunque le novità del progetto possono risultare interessanti anche a chi (come del resto il sottoscritto) non si è mai trovato ad operare direttamente su una “Debian box”..

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Opportunity si imbatte in un probabile meteorite

La sonda Opportunity, a “spasso” su Marte, si è da poco imbattuta in una roccia dalla forma peculiare, di colore scuro, larga circa 60 cm, che si ritiene possa essere un meteorite.

Il team di ricercatori che controlla Opportunity le ha dato il nome “Block Island”;  per la precisione è stata incontrata dal rover il giorno 18 di luglio, nella direzione opposta a quella nella quale il robottino si stava muovendo. Visto il potenziale interesse dell’oggetto, è stato deciso di muovere Opportunity indietro di circa 250 metri, al fine di poterlo studiare in dettaglio.

Il possibile meteorite su Marte, inquadrato da Opportunity
Crediti: NASA/JPL-Caltech

In particolare, gli scienziati potranno studiare la roccia con lo spettrometro in banda X, al fine di ottenere misure della sua composizione, e poter stabilire se davvero è un meteorite, o se invece è un “normale” componente del suolo marziano. Non male considerando che tutto questo avviene in maniera automatica, a più di 78 milioni di chilometri dalla Terra…!

NASA JPL Press Release

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