Blog di Marco Castellani

Giorno: 18 Settembre 2009

Nell’estendere, la lotta dei browser…

Ogni tanto è bene cambiare; almeno in certi ambiti, può essere vero. Uno che passa molte ore al computer considera inevitabilmente come fondamentale il software di navigazione in Internet: il classico browser.

Non faccio mistero di essere abituato a Firefox da moltissimo tempo. Oggi spinto dalla curiosità, ho cominciato a giocare un pò con Safari sul Mac OS X. In effetti appare veloce, leggero (Firefox non è proprio una piuma, come si sa); la galleria di immagini dei siti preferiti della nuova versione, come pure la cronologia che si sfoglia visivamente, è indubbiamente utile e di grande impatto visivo.

Non sono riuscito a evitare che ogni tanto aprisse nuove finestre, laddove avrei preferito che si aprissero sempre nuove schede nella stessa finestra, per minimizzare la confusione (con Firefox ci riesco meglio). Tuttavia questo non è un grande problema, chiaramente, basta ricordarsi di premere l’apposito tasto prima di cliccare sul collegamento.

Che osta all’adottare Safari allora? Beh qualcosa forse c’è… Stasera volevo usare Feedly per leggere i miei feed RSS… beh non potevo, con Safari. Volevo usare Diigo per i miei bookmark online.. e insomma non potevo usare la mia amata toolbar. E Scribfire per scrivere sul blog?

Capite allora dove voglio andare a finire: la guerra dei browser, a parer mio, si giocherà sempre di più sulle estensioni, quelle piccole ma utili “aggiunte” che permettono di estendere e configurare il sistema come più ci piace (e ci serve). Firefox al momento svetta imbattuto, ma Google Chrome a quanto si vede, si sta rapidamente attrezzando. E non penso che gli altri (Safari, e forse anche IE), resteranno per molto al palo….

(L’immagine della simpatica “scatolina” di componenti è presa in prestito dal sito di estensioni di Firefox, che ne lista più di cinquemila…)

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Home Time


HOME TIME
Inserito originariamente da Amblekingrat

…nel mare
d’azzurro insondabile


del tuo amore
mite e fedele….

(Dalla poesia “Lieve“)

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Il bug numero uno di Ubuntu, forse il più critico…

Stamattina, tanto per far qualcosa, ho gironzolato su launchpad.net mettendo il naso nei bug di Ubuntu: mi dà sempre una buona sensazione (direi.. di “trasparenza”) vedere come anche i difetti non sono nascosti ma anzi vengono elencati e risolti comunitariamente… una cosa che mi piace di linux, assolutamente.

Un’altra riflessione gira intorno alla complessità ormai raggiunta dai moderni sistemi operativi… una complessità che si traduce non secondariamente nel grandissimo numero di bugs (pur di diversa importanza, certo molti non sono affatto “critici”): sulla pagina di Ubuntu ne sono elencati più di sessantacinquemila… e non ho motivo di credere che altri sistemi come Windows o Mac OS X abbiano una storia differente; al più – forse, non ho cercato – potranno essere meno visibili…
Ma la cosa che ci ha fatto divertire più di tutte (a me e mio figlio Andrea, che era venuto a vedere cosa stavo combinando di mattina presto), è quando abbiamo ricercato per caso il primo bug di Ubuntu… ecco cosa abbiamo trovato (eh.. sì, ho detto che amo linux anche per la sua giocosità?)

Bug #1 in Ubuntu: “Microsoft has a majority market share”

Microsoft has a majority market share in the new desktop PC marketplace. This is a bug, which Ubuntu is designed to fix….

Vale proprio la pena di leggersi attentamente le specifiche di questo noioso bug, se non lo aveste fatto. Divertentissimo – ad esempio – il dettaglio di come riprodurre il bug (“Visitare un negozio di PC locale”), di cosa avviene (“Osservare che la maggioranza dei PC in vendita ha software ‘non libero’ preistallato”) e via di questo passo… 🙂

Ci si potrebbe chiedere chi ha sottoposto il bug.. ah, un certo Mark Shuttleworth ..
non so se il nome vi dice qualcosa…

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