Blog di Marco Castellani

Giorno: 26 Marzo 2010

Il premio Castellani arriva alla seconda edizione

È dedicato al Sidereus Nuncius, pubblicato esattamente 400 anni fa da Galileo Galilei, il concorso artistico-letterario su temi astronomici riservato agli studenti delle scuole medie e superiori di Teramo. Il Premio “Vittorio Castellani”, giunto alla sua seconda edizione, è organizzato dall’INAF – Osservatorio astronomico di Collurania, Teramo, in collaborazione con il Club UNESCO della provincia abruzzese.

Dopo la ristampa di 550 copie di un originale del Sidereus Nuncius, un’altra iniziativa per celebrare l’anniversario di una delle pietre miliari del pensiero umano. Il concorso “Vittorio Castellani” invita gli studenti a trasmettere il fascino del Galileo “scienziato”, tralasciando i contrasti con il pensiero del suo tempo. Si vuol dar risalto all’uomo che, scrutando con occhio attentissimo e vigile “questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi”, ideava e costruiva da sé i propri strumenti, raccoglieva faticosamente i dati (spesso per notti e notti, anche d’inverno, “più al sereno e al discoperto che in camera o al fuoco”), l’uomo che fra continui dubbi sui risultati raggiunti e con “il cervello inquieto” che andava “mulinando, con gran dispendio di tempo”, si andava sempre più accostando alla verità irraggiungibile.

Il concorso prevede due categorie. La categoria Junior si rivolge agli studenti della scuola media e del primo biennio della scuola superiore. Ciascun partecipante dovrà produrre, in modo individuale ed originale, un componimento letterario dal titolo “Lettera a Galileo…”.

Per la categoria SENIOR, rivolta agli studenti degli ultimi tre anni della scuola superiore, ogni partecipante dovrà immaginare di essere un cronista del 13 marzo 1610 e produrre un articolo di giornale che parli della pubblicazione, appena avvenuta, del Sidereus Nuncius.

Il termine ultimo per l’invio degli elaborati è venerdì 30 aprile 2010.

Ulteriori informazioni, compreso il bando, sono reperibili sul sito dell’Osservatorio astronomico di Teramo.

Nota:
Volentieri riprendo dal sito Media INAF l’articolo sul “Premio Vittorio Castellani”; potrete capire che per me non è un articolo come gli altri, ma ha un valore del tutto particolare; sono contento che il premio arrivi alla sua seconda edizione (e sono grato per questo a chi lo ha pensavo, voluto e organizzato) e sono ancor più contento che coinvolga i giovani e le scuole, ovvero le persone che si stanno formando e aprendo or ora alla cultura ed anche alla scienza; senza retorica, credo che sia bello perché sottolinea l’impegno educativo che mi pare è sempre stato caratteristica fondante del “fare cultura” della persona cui il premio è intestato.
Marco Castellani

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Un esopianeta temperato

di Sabrina Masiero, Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)-Osservatorio Astronomico di Padova

 

Una immagine che vuole dare l’idea del transito del nuovo esopianeta scoperto, Corot-9b, davanti alla sua stella. Fonte ESO.
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Dalla combinazione di immagini prese dal satellite CoRoT e dallo strumento ESO HARPS, gli astronomi hanno scoperto il primo esopianeta “normale” che si può studiare in grande dettaglio. Chiamato Corot-9b, il pianeta passa periodicamente davanti alla sua stella, molto simile al nostro Sole, che si trova ad una distanza di circa 1500 anni luce di distanza da noi nella Costellazione del Serpente.
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Si tratta di un esopianeta temperato e normale, simile alla dozzina di altri esopianeti scoperti, ma è il primo le cui proprietà si possono studiare in dettaglio“, afferma Claire Moutou, membro del gruppo internazionale di 60 astronomi che hanno compiuto la scoperta. “E’ destinato a diventare una sorta di stele di Rosetta nella ricerca di esopianeti”.

Hans Deeg, primo autore dell’articolo pubblicato questa settimana su “Nature” dal titolo “A transiting Giant Planet with a Temperature between 250 K and 430 K” ha aggiunto: “Corot-9b è il primo esopianeta che si avvicina moltissimo ai pianeti del nostro Sistema Solare. Ha le dimensioni di Giove e un’orbita simile a quella di Mercurio“. “Come i nostri pianeti giganti, Giove e Saturno, il pianeta è per la maggior parte composto di idrogeno ed elio” conclude Tristan Guillot, un altro membro del team di ricercatori.

Dalle osservazioni compiute da Terra, Corot-9b passa periodicamente davanti alla sua stella ogni 95 giorni. Questo “transito” dura in media 8 ore e permette di approfondire la conoscenza del pianeta stesso. “Le nostre analisi su Corot-9b hanno fornito più informazioni di qualsiasi altro esopianeta studiato in precedenza. Questo apre un nuovo campo di ricerca per comprendere le atmosfere e le basse-moderate temperature dei pianeti, in particolare apre una nuova finestra nella conoscenza della chimica a basse temperature” afferma il co-autore Didier Queloz.

Più di 400 esopianeti sono già stati scoperti di cui ben 70 grazie al metodo del transito del pianeta davanti alla stella. Corot-9b è speciale nel senso che la sua distanza dalla stella è circa dieci volte maggiore di qualsiasi altro pianeta precedentemente scoperto con questo metodo. E, diversamente da questi esopianeti, Corot-9b ha un clima temperato. La temperatura della sua superficie gassosa si stima possa essere compresa tra i 160 °C e -20 °C, con variazioni minime tra il giorno e la notte. Il valore esatto dipende dalla possibile presenza di uno strato di nubi molto riflettenti.

Fonte ESO Press Release: http://www.eso.org/public/news/eso1011/

Sabrina

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