Blog di Marco Castellani

Giorno: 21 Settembre 2010

Notte stellata sul Rodano…

Potrebbe mai essere meglio espressa in pittura, la maestà del cielo notturno? Davvero, il tentativo di catturare la bellezza del cielo stellato per Vincent Van Gogh – il famoso pittore della seconda metà dell’ottocento – ha rappresentato una continua sfida: lo testimoniano molti dei suoi lavori, dove con tecniche innovative e riusultati sorprendenti è riuscito a declinarne il tema, così suggestivo per ogni uomo dalle epoche più antiche fino ad oggi (dove putroppo spesso la meraviglia del cielo notturno è preclusa a motivo dell’inquinamento luminoso dei grandi addensamenti urbani).

“Notte stellata sul Rodano” di V. Van Gogh.

Qui sopra è mostrato il famoso dipinto della Notte stellata sul Rodano, dove la città francese di Arles è raffigurata con tanto di luci a gas che si riverberano nel fiume Rodano.  Il bello dei cieli di Van Gogh è che appaiono davvero “vivi” con tanto di immagini stellari turbolente, le quali riescono ad evocare  un cosmo attivo e in perpetuo mutamento. Sopra il fiume, si puà scorgere il familiare asterismo del Grande Carro.

Molto interessante il fatto che, seguendo una linea che collega  le due stelle del Grande Carro sulla destra (come sanno quasi tutti gli appassionati osservatori della volta celeste), si può rintracciare la Stella Polare, l’altezza della quale può essere stimata, tanto da darci anche, di “riflesso” la latitudine di dove è stato dipinto il quadro stesso.

La fedeltà della rappresentazione della volta celeste è certo un indizio della passione e della meraviglia che suscitava al grande pittore, capace come pochi di intendere il perenne spettacolo del cielo…

Adattato da un articolo originale di APOD del 21.09.2010

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Massimo avvicinamento a Giove

Transito di Io su Giove. Crediti: J. Spencer (Lowell Observatory) and NASA/ESA. Fonte: http://spacefellowship.com/news/art22388/closest-encounter-with-jupiter-until-2022.html

Un incontro con Giove che non si ripeterà prima del 2022. Si tratta del momento di massimo avvicinamento tra Giove e la Terra nel loro moto intorno al Sole.

La notte tra il 20 e il 21 settembre è la notte in questione, che viene chiamata “la notte dell’opposizione” perchè Giove si troverà opposto al Sole, sorgendo al tramonto del Sole verso le ore 20 e raggiungendo la massima visibilità ed altezza sull’orizzonte intorno all’una (ora italiana).

Ogni 13 mesi Giove raggiunge la minima distanza dalla Terra. Quest’anno la distanza è la minima che si possa registrare: 592 milioni di chilometri dalla Terra, l’ultima dal 1963. Il prossimo minimo avvicinamento alla Terra avverrà solo nel 2022.

Con un semplice binocolo sarà possibile osservarlo accompagnato dai quattro satelliti galileiani osservati con il cannocchiale da Galileo per la prima volta nel gennaio 1610.
Molto vicino al gigante gassoso, si verrà a trovare anche Urano (a circa 1° di distanza), ma invisibile ad occhio e osservabile solo con un modesto telescopio.

Fonte Science-Nasa: http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2010/15sep_jupiter

Sabrina Masiero

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