Blog di Marco Castellani

Giorno: 1 Marzo 2011

Sui diversi livelli di non esistenza…

“Questa pagina non esiste! Cioè, ovviamente esiste, ma non esiste quella che cercavi….”

La simpatica trovata di quei pazzarelli di Ubuntu mi ha fatto sorridere. Cercando la alpha release della 11.04 ho modificato un indirizzo e sono piombato su una “pagina non esistente”. Il server del sito di Ubuntu non fa una piega e anzi ti intrattiene con un simpatico giochino logico…

Ecco cosa succede se cercate, ad esempio, http://www.ubuntu.com/puffiblu

L’appetito vien mangiando… allora mi è venuta l’idea di vedere come si comporta il sito della Apple, digitando un indirizzo bizzarro, http://www.apple.com/puffiblu (tanto per non cambiare). Ecco cosa succede:

Il che è già più serioso, anche se quell’ Hmm sembra concedere qualcosa (qualcosina appena) alla giocosità. Molto meno che Ubuntu, comunque (ciò può piacere o non piacere, a seconda dei gusti e del senso dell’humor)

Va detto che la cosa è diligentemente mappata anche in italiano: così capita se si cerca http://www.apple.com/it/puffiblu:

Molto opportunamente, direi, Hmm viene reso in italiano con Mmm. Il tono serioso-formale-ufficioso (in senso, da ufficio) appena appena increspato dalla prima parola, rimane invariato.

Il tenue accenno di giocosità concesso dalla Apple, si perde totalmente quando si approda sul sito di Microsoft. Qui l’ufficiosità (ancora, nel senso di tono “da ufficio”) regna sovrana, nessuna concessione all’humor viene permessa, nemmeno un bit. In più, tanto per non perdere tempo, si viene spediti ad una ricerca su Bing, il motore della casa.

Ecco cosa succede cercando http://www.microsoft.com/muppets

Che dire? A me, tra le pagine non esistenti, continua a piacere di più quella di Ubuntu 😉

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L’astronauta Nespoli cattura Kepler dalla ISS

Questa foto è stata scattata dal nostro astronauta Paolo Nespoli dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) quando il satellite Johannes Kepler stava raggiungendo la sua orbita. Alle ore 17:08 italiane del 24 febbraio 2011 Kepler si è attaccato alla ISS per i rifornimenti di vari genere (ben sette tonnellate di materiale).

In nuneri: nel carico della navicella ci sono oltre 4500 chilogrammi di propellenti, 1600 chilogrammi di vari tipi di materiale, circa 850 chilogrammi di propellenti per il modulo Zvezda e circa 100 chilogrammi di ossigeno.

Kepler rimarrà attraccato alla ISS fino a giugno quando poi verrà sganciato con tutto il materiale di scarto e lasciato cadere sull’Oceano Pacifico. Penetrando con l’atmosfera si incendierà.

Cortesia NASA-ESA/Paolo Nespoli. Fonte: http://blogs.esa.int/atv/2011/02/17/esa-astro-paolo-nespoli-in-space-we-saw-atv-launch/ .

Sabrina

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