Blog di Marco Castellani

Giorno: 3 Gennaio 2012

John Grunsfeld: il curriculum di un grande astronauta

In questa foto: Michael Massimino, Andrew Feustel, John Grunsfeld, Scott Altman, Gregory Johnson, Michael Good, Megan McArthur durante un test dimostrativo di vestizione e dei preparativi del countdown finale il 24 settembre 2009, in vista del loro volo che era in programma per il 10 ottobre dello stesso anno. Disponibile su: http://www.zimbio.com/photos/Michael+Massimino/Megan+McArthur .

Dr. John M. Grunsfeld è stato nominato Vice Direttore dello Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimore, Maryland ufficialmente il 4 gennaio 2010. Succedeva al Dr. Michael Hauser, dimessosi in ottobre 2009. STScI è il centro delle operazioni scientifiche del Telescopio Spaziale orbitante Hubble della NASA e del James Webb Space Telescope che dovrebbe essere lanciato nel 2014.

Un’altra immagine durante una simulazione della partenza dell’ottobre 2010. John Grunsfeld è in seconda fila sulla sinistra.Disponibile su: http://www.zimbio.com/photos/Michael+Massimino/Megan+McArthur/NASA+Performs+Terminal+Countdown+Demonstration/Y0P7MhB0R08

 

Quando accettò la posizione, Grunsfeld dichiarò: “Qusta è un’opportunità incredibilmente eccitante per me, lavorare in un punto focale di grandi astronomi all’avanguardia nella ricerca scientifica. Il team del STScI ha un record dimostrato nel rispondere alle sfide delle grandi performance nell’operare l’Hubble Space Telescope e nel preparare il James Webb Space Telescope. Non vedo l’ora di lavorare con questo team eccellente, mentre continuiamo a esplorare i misteri dell’universo”.

Nato a Chicago, Grunsfeld ha ricevuto il suo Barchelor of Science degree in physics, la laurea in fisica, dal Massachusetts Institute of Technology nel 1980 e il suo Master of Science and doctor of Philosophy degrees in physics, il mater in scienza e il dottorato in fisica dall’Università di Chicago nel 1984 e 1988, rispettivamente.

Dr. John Grunsfeld mostra una camera poco prima di una passeggiata spaziale. Crediti NASA.

Grunsfeld ha ricoperto incarichi accademici come Visiting Scientist presso l’Institute of Space and Astronautical Science dell’Università di Tokyo dal 1980-81; Graduate Research Assistant all’Università di Chicago dal 1981 al 1985; NASA Graduate Student Fellow all’Università di Chicago dal 1985 al 1987; Grainger Postdoctoral Fellow in Experimental Physics all’Università di Chicago dal 1988 al 1989; e Senior Research Fellow al California Institute of Technology dal 1989 al 1992.

Grunsfeld si è trasferito poi al Johnson Space Center nel 1992 per un anno di addestramento e ha conseguito l’abilitazione per la selezione di un volo dello Shuttle come specialista di missione. Veterano di cinque voli spaziali, tra cui tre missioni di servizio del telescopio spaziale Hubble (STS-103 nel dicembre 1999; STS-109 nel marzo 2002 e STS-125 nel maggio 2009) ha registrato oltre 835 ore nello spazio, tra cui quasi 60 ore di attività extraveicolare durante otto passeggiate spaziali. Ha servito come Chief Scientist della NASA presso il Quartier Generale nel 2003-2004 dove ha contribuito a sviluppare la Visione per l’esplorazione Spaziale del Presidente Americano.

Gli astronauti John Grunsfeld ancorato al braccio meccanico dello space shuttle Columbia e Richard M. Linnehan mentre fanno le riparazioni all’Hubble Space Telescope durante la missione del 2002. Fonte The NewYorkTimes: http://www.nytimes.com/2009/04/14/science/space/14prof.html?pagewanted=all

La sua ricerca ha coperto l’astronomia in raggi X e nei raggi Gamma, studi di raggi cosmici di alta energia, e lo sviluppo di nuovi rivelatori e della strumentazione. Grunsfeld ha condotto osservazioni di spettri nel lontano untravioletto di deboli oggetti astronomici e la polarizzazione della luce ultravioletta proveniente da stelle e galassie lontane.

John M. Grunsfeld è stato anche il primo astronauta americano ad essere invitato a tenere una conferenza pubblica a Venezia il 13 ottobre 2010, presso la Chiesa sconsacrata di San Vidal in Campo S. Stefano, vicino all’Istituto di Lettere, Scienze e Arti dove era stata allestita una mostra dedicata ai vent’anni di attività dell’Hubble Space Telescope. Qui sotto, in una foto ricordo con il grande astronomo e astronauta.

Fonte HubbleSite.Org: http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2010/04/full/

Intervista a John Grunsfeld su Nature: http://www.nature.com/naturejobs/2010/100211/full/nj7282-835a.html

Per ulteriori informazioni si visiti questo sito:
Il primo astronauta americano a Venezia (17 ottobre 2010): http://tuttidentro.wordpress.com/2010/10/17/il-primo-astronauta-americano-a-venezia/
Astronaut John M. Grunsfeld in Venice (22 ottobre 2010): http://tuttidentro.wordpress.com/2010/10/22/6636/

Sabrina

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John Grunsfeld al Science Mission Directore della NASA

L’astronauta John Grunsfeld durante una delle sue cinque passeggiate spaziali. Crediti NASA. 

La NASA ha nominato il fisico ed ex astronauta John Grunsfeld come nuovo amministratore associato per il Science Mission Directorate presso la sede dell’Agenzia a Washington. Grunsfeld prenderà le redini della sede in modo ufficiale il prossimo 4 gennaio 2012. Succede ad Ed Weiler, ritiratosi dall’incarico lo scorso 30 settembre 2011.

John Grunsfeld è membro dell’equipaggio della STS-125 missione shuttle, l’ultima missione utile per riparare l’Hubble Space Telescope partita l’11 maggio 2009. Una splendida carrelata di immagini di questa misisone la potete trovare su: http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1184548/The-Hubble-Telescope-mission-pictures.html . Da questo sito è stata ricavata la foto qui sotto: John Grunsfeld e Andrew Feustel, specialisti di missione, hanno appena concluso la missione e si mettono in posa con il pollice in su.

Grunsfeld attualmente lavora come Vice Direttore dello Space Telescope Science Institute a Baltimore, che gestisce il programma scientifico per il telescopio spaziale Hubble ed è un partner per il prossimo telescopio spaziale James Webb. Il suo curriculum comprende la ricerca in astrofisica delle alte energie, la fisica dei raggi cosmici e nel campo emergente di studi di ricerca di esopianeti con interesse particolare nel futuro della strumentazione astronomica.

Un veterano di voli spaziali, ben cinque missioni shuttle, Grunsfeld ha visitato l’Hubble Space Telescope ben tre volte compiendo ben otto passeggiate spaziali per le Servicing Mission utili per sistemare o sostituire o riparare la strumentazione di bordo.

John Grunsfeld osserva dentro la cabina di equipaggio dello Space Shuttle Columbia nel 2002. La visiera del casco di Grunsfeld mostra il riflesso della superficie della Terra. Disponibile sul NewYorkTimes: http://www.nytimes.com/imagepages/2009/04/13/science/14prof.2.ready.html

“E’ un onore è un privilegio che mi venga offerta la possibilità di guidare il Science Mission Directorate della NASA in questo momento emozionante nella storia dell’Agenzia” ha affermato Grunsfeld. “Fare scienza alla NASA significa prima di tutto esplorare la frontiera senza fine di Terra e spazio. Non vedo l’ora di lavorare con il team della NASA per aiutare a compiere nuove scoperte nella nostra ricerca per capire il nostro pianeta e svelare i misteri dell’universo”.

Per la biografia dell’astronauta John Grunsfeld: http://www.jsc.nasa.gov/Bios/htmlbios/grunsfel.html
Per ulteriori informazioni sul Science Mission Directorate della NASA, visitare il sito: http://nasascience.nasa.gov

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New Horizons: un 2011 di grandi successi

New Horizons in una rappresentazione pittorica. Disponibile sul sito della NASA alla pagina: http://solarsystem.nasa.gov/news/display.cfm?News_ID=37061 . Image Credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute (JHUAPL/SwRI).

Il 2011 si è rivelato essere un anno di grandi emozioni per la sonda New Horizons della NASA, la missione verso Plutone e la Fascia di Kuiper.

New Horizons è stata lanciata all’inizio del 2006 ed è in viaggio per un rendez-vous con Plutone in programma per luglio 2015, il primario obiettivo dopo oltre nove anni e mezzo di viaggio. New Horizons detiene già il primato di veicolo spaziale più veloce mai lanciato, dopo aver coperto nel marzo scorso ben venti volte la distanza Terra-Sole (e dunque ben 20 UA, dove 1 UA equivale a circa 150 000 000 chilometri), cioè pari approssimativamente ad un milione di chilometri al giorno.

Ma in quest’ultimo anno di viaggio ci sono più distinzioni che possiamo fare per questa missione spaziale tutta speciale.

New Horizons ha raggiunto un altro traguardo importante all’inizio del 2011.
La sonda è stata lanciata da Cape Canaveral, in Florida, il 19 gennaio 2006, dopo due precedenti tentativi andati male a causa di problemi legati alle condizioni atmosferiche. Il 19 gennaio 2011 è stato il giorno del suo compleanno: cinque anni di viaggio nello spazio. Il 18 marzo 2011 la sonda ha raggiunto l’ambito traguardo dell’orbita di Urano, arrivando a 1,8 miliardi di chilometri dalla Terra. Il Principal Investigator di New Horizons, Alan Stern, del Southwest Research Insistitue a Boulder, Colorado, ha espresso i sentimenti di tutto il team coinvolto nella missione mentre la sonda raggungeva questo traguardo importante.

La scoperta dell’ultimo satellite di Plutone, denominato provvisoriamente P4. Credit: NASA/HST/WFC3.

La successiva pietra miliare è stata raggiunta nel luglio 2011 e, anche se non era direttamente legata alla sonda, ha creato un ulteriore elemento di interesse nella missione verso Plutone. In luglio 2011 l’Hubble Space Telescope ha mostrato la presenza di un altro satellite attorno a Plutone, il quarto per la precisione. Il team dell’Hubble Space Telescope, guidato da Mark Showalter del SETI Institute e Douglas Hamilton dell’Università del Maryland, College Park, hanno scoperto questo nuovo satellite esaminando cinque serie di immagini prese dall’Hubble Space Telescope su un periodo di due mesi. Con un diametro stimato tra i 13 e i 34 chilometri, “P4” è il satellite più piccolo ad orbitare intorno a Plutone, aggiungendosi agli altri tre: Nix, Hydra e Charon (Caronte).

Un modo per andare su Plutone c’è. Tramite un’applicazione.

Nell’ottobre 2011 New Horizons si è guardagnata un’applicazione gratuita per iPhone e iPad che permette agli utenti di seguirlo nel suo lungo viaggio verso Plutone e oltre. Progettato dai programmatori della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory e disponibile su iTunes App Store, “New Horizons: A NASA Voyage to Pluto” consente agli utenti di leggere le ultime notizie e vedere le immagini della missione. Sono pure forniti i dettagli sulla missione, la sonda e la strumentazione.

Le applicazioni per iPhone e iPad, “New Horizons: A NASA Voyage to Pluto” disponibili ora sul sito di Apple- iTunes: http://itunes.apple.com/us/app/new-horizons-nasa-voyage-to/id473217882?mt=8#

Una peculiarità ulteriore permette all’utente di accedere ai programmi educativi e alle attività e tenendosi aggiornato con supporti in diretta dal centro di New Horizons e tramite i feed di Twitter. Un “locator” è  incluso nell’applicazione che permette all’utente di tracciare il cammino di New Horizons mentre si dirige verso Plutone; esso comprende pure un orologio con il conto alla rovescia del tempo che manca al fly by con Plutone e i suoi satelliti previsto per il 14 luglio 2015. La NASA ha usato questa applicazione come un mezzo per connettere gli utenti con il programma “Ice Hunters”, che ha lo scopo di trovare nuovi potenziali target per la missione New Horizons nella Fascia di Kuiper.

Le applicazioni per iPhone e iPad che sono ora disponibili per seguire il viaggio di New Horizons e per ricevere informazioni e aggiornati istante per istante. Crediti: App Store-New Horizons: http://itunes.apple.com/us/app/new-horizons-nasa-voyage-to/id473217882?mt=8

Forse, però, il traguardo più importante per New Horizions nel 2011 è arrivato il 2 dicembre quando si è trovato più vicino a Plutone di qualsiasi altra sonda. Questo record finora era stato detenuto dal Voyager I della NASA, che ha guadagnato questo titolo nel gennaio 1986 a 1.58 milioni di chilometri dal pianeta Plutone, anche se quest’ultimo non rientrava tra gli obiettivi della missione. New Horizons è in viaggio e continuerà ad avvicinarsi a Plutone fino ad un massimo avvicinamento di 12 500 chilometri. Potrebbero passare decenni prima che un’altra sonda arrivi a toccare questo traguardo notevole.

Quando la sonda raggiungerà il suo punto di massimo avvicinamento, le sue telecamere saranno in grado di distinguere le caratteristiche superficiali grandi quanto un campo da calcio, in base a quanto si legge sui comunicati APL e secondo i dati della NASA.

Con così tante pietre miliari lungo il suo cammino, New Horizons sta mostrando segni di rallentamento. Attraverserà l’orbita di Nettuno il 25 agosto 2014, esattamente 25 anni dopo che la sonda Voyager II esplorò il pianeta gigante. Dopo l’esplorazione di Plutone nel 2015, New Horizons continuerà ad esplorare ancora più lontano, nella fascia di Kuiper, una regione del sistema solare ricca di piccoli asteroidi, pianeti nani e anche comete che si suppone si sia formata all’inizio della storia del nostro sistema solare.

Fonte AmericaSpace – New Horizons: A Year of Milestones: http://www.americaspace.org/?p=11182
App Store-New Horizons: http://itunes.apple.com/us/app/new-horizons-nasa-voyage-to/id473217882?mt=8

Sito web di New Horizons/NASA:  http://www.nasa.gov/mission_pages/newhorizons/main/index.html

Per ulteriori informazioni:  http://solarsystem.nasa.gov/news/display.cfm?News_ID=37061 del Dr. Alan Stern, Principal Investigator della missione verso Plutone.

Solar System NASA: http://solarsystem.nasa.gov/missions/profile.cfm?Sort=Alpha&Letter=N&Alias=New%20Horizons

Sabrina

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