Voyager 1, affacciata sull’immenso

Chi mi conosce un po’, lo sa bene. Io ho una sorta di ammirazione incondizionata per le sonde Voyager. Di più, è quasi una fissazione. Il fatto che siano lì a macinare spazio da circa 35 anni, avendo superato nel tempo una bella serie di problemi tecnici, mi desta davvero meraviglia. 
Ora la sonda Voyager 1 sta arrivando ai confini dell’eliosfera. E’ la vera zona di frontiera del nostro condominio cosmico, il Sistema Solare. Dentro, è casa. Fuori, il vero spazio interstellare. Una immensa vastità di spazio dove la nostra stella non è più dominante. Dove piovono raggi cosmici non più schermati e deflessi dal campo magnetico solare. 
Quando le cose erano fatte per durare… (NASA/JPL)
Lo spazio aperto, quello vero. E nessuno, nessuna sonda ci era mai arrivata, prima delle Voyager. 
Il tema del quarto concorso Vittorio Castellani (una collaborazione tra Osservatorio Astronomico di Teramo e UNESCO) quest’anno ha messo a tema proprio un immaginario viaggio con la sonda Voyager. Ne parlerò in un prossimo post, perché i temi svolti dai ragazzi delle scuole sono stati spesso sorprendenti.
Come e più della sonda, se possibile. Perché lo spazio cela meraviglie, ma l’uomo – ogni uomo – non è da meno.
Perché ha un cuore fatto per l’immenso.

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Voyager 1 verso l’ultima frontiera…

Per circa 35 anni, la sonda Voyager 1 della NASA, ha viaggiato fino ad avvicinarsi ai confini stessi del Sistema Solare. La speranza del team è che un bel giorno la sonda lasci definitivamente il nostro sistema di pianeti per immergersi completamente nello spazio interstellare.

Questo giorno, potrebbe essere quasi arrivato.

“I dati più recenti dalla Voyager 1 indicano chiaramente che siamo in una nuova regione dove le cose cambiano velocemente”, dice Ed Stone, project scientist presso il California Istitute of Technology (Pasadena). “Questo è molto eccitante. Stiamo avvicinandoci all’ultima frontiera del Sistema Solare.” 

La “frontiera” alla quale si riferisce è quella rappresentata dal bordo dell’eliosfera, che possiamo pensare come una gigantesca “bolla magnetica” che circonda il sole e i pianeti. L’eliosfera è in pratica il campo magnetico generato dallo stesso Sole, gonfiato a dismisura dagli effetti del vento solare.

Dentro l’eliosfera esiste il Sistema Solare, è casa (in pratica). Fuori dall’eliosfera è il vero spazio interestellare, un luogo sterminato e misterioso dove nessuna sonda si è mai spinta finora.

Un segnale dell’avvicinamento al confine è rappresentato dal numero di raggi cosmici che colpisce la sonda. I raggi cosmici sono particelle ad alta energia, come protoni e nuclei di elio, acelerati a velocità prossime a quelle della luce, da supernovae distanti e da buchi neri. L’eliosfera protegge il Sistema Solare da questi proiettili subatomici, deflettendo e rallentandone la gran parte, prima che raggiungano i pianeti interni.

Ebbene il numero di raggi cosmici che colpiscono Voyager 1, sta aumentando significativamente. Segno che ci avviciniamo al confine. Altre cose succederanno quando il confine verrà effettivamente varcato, come variazioni dell’orientamento del campo magnetico percepito dalla sonda, e una diminuzione delle particelle ad alta energia provenienti dalla nostra stella.

Ancora non è avvenuto, ma non siamo lontani.  E la stupenda avventura delle Voyager non è ancora finita. Stay tuned!

http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2012/21jun_finalfrontier/

 

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Italia batte Inghilterra

Bravi ragazzi, veramente bravi. Una cosa mi avete insegnato, stasera. A crederci veramente, fino in fondo. Anche quando i risultati non arrivano subito, anche quando sembra anzi che la sorte ti sia avversa.

Bravi ragazzi, brava Italia! (Foto AP/LaPresse)

Ad un certo punto ho pensato, va bene, anche se dovesse andar male, va bene. Perchè affrontare le sfide così, va bene, fa crescere.

Vince la dedizione, la paziente applicazione.

Come voi avete lottato questa sera dietro ad un pallone, voglio lottare io, contro le mie paure, i disagi, i sentimenti negativi, contro ogni sorta di sconforto.

Brava, Italia.

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