Il protocollo di posta è vecchio. Avevano ragione quelli di Google. Che peccato che Wave sia stato chiuso… mi manca!
Per Natale voglio Wave attivo… 🙂
  • Mi manca il fatto che quando invio un messaggio, dal momento in cui premo “Send” non posso più modificarlo. Mi stranisce che non sia più in mio potere. Se c’è qualcosa da rettificare, mi tocca mandare un ulteriore messaggio. Eh no. Se c’è qualcosa che desidero cambiare, in ogni momento, vorrei poterlo fare
  • Mi manca il fatto che non possa includere persone in una conversazione ad un certo momento, senza che loro possano autonomamente scorrersi tutta la lista dei messaggi scambiati dal momento iniziale fino al momento della loro entrata
  • Mi manca che un botta e risposta possa diventare praticamente come una chat, con la possibilità di intervenire in tempo reale, senza scaricare continuamente nuovi messaggi
  • Mi manca il fatto che tutti gli interventi siano belli allineati in una pagina, e non siano una serie di mail diversi collegati l’uno con l’altro (lasciamo stare che Gmail te li organizza comunque, è sempre un workaround)
  • Mi manca il fatto di non poter includere multimedia all’interno del messaggio (metterli come “allegato” è limitativo)
  • Mi manca il fatto di non poter pensare la comunicazione come una lavagna condivisa, dove vedo cosa fanno gli altri nel mentre che io “faccio cose” (scrivo, disegno, inserisco grafici…)
  • Mi manca il fatto di non poter disporre di plugin per estendere le funzionalità quando necessario
  • Sicuramente mi manca altro, che ora non ricordo…
Più passa il tempo più mi accorgo che stiamo usando un protocollo vecchio come il cucco, pensato per connessioni ad Internet “episodiche” (mentre ormai siamo online 24/7), con flessibilità decisamente ridotta. Ecco. Qualcosa dell’idea di Wave è nella messaggistica di Facebook. Ma solo qualcosa.
Wave, quanto mi manchi…
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