Niente dura per sempre, si dice. Anche nel cosmo è così (le stelle fisse sono ormai un ricordo del passato). Cosa rimarrà della Grande Macchia Rossa in futuro? Giove è il mondo più grande tra quelli che ruotano intorno al Sole, circa 320 volte più massiccio della Terra. Giove è anche sede di uno delle tempeste più estese e durevoli mai conosciute. Così grande che potrebbe contenere l’intero nostro pianeta, sebbene – attenzione – si stia riducendo. Il confronto con la storia delle osservazioni parla chiaro, ci dice infatti che la macchia oggi si estende per un terzo delle dimensioni che aveva appena un secolo e mezzo fa.

Questa stupenda immagine ci mostra Giove e la sua macchia nel 2016 (processata in modo da far risultare particolarmente intensi i colori della macchia stessa, visibile sulla sinistra). La NASA sta monitorando già da un po’ la tempesta perfetta su Giove per capire cosa ne sarà in futuro. E questo, ancora nessuno lo sa. Potrebbe anche continuare a restringersi, per condividere il destino delle più piccole macchie di Giove, ovvero… scomparire. Privando così il pianeta gigante di quella che sembra veramente il suo marchio di fabbrica.

Siamo dentro un corpo che cambia, su un pianeta che cambia, in un universo che cambia. Anche osservare Giove ce lo dice, se lo vogliamo capire. Come sarebbe bello lasciarsi andare al cambiamento, senza puntare i piedi e senza voler fermare nessuna situazione, mi dico!

Siamo ormai consapevoli che il cosmo è in spettacolare accelerazione, in perenne modificazione. Cosa ce ne facciamo di questa consapevolezza, se non la usiamo per la nostra stessa vita? Facile a dirsi, lo so. Ma ci vuole fiducia, per lasciarsi cambiare. Fiducia che al momento – siamo d’accordo – non ci pare di avere.

Ma possiamo sempre domandarla, chissà.

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