Saturno, come tanti, si vede meglio all’infrarosso, come in questa immagine acquisita dalla sonda Cassini. Si notano assai bene diverse bande nuvolose, ad esempio. Ma quello che si nota meglio di tutto è probabilmente la curiosa configurazione ad esagono delle nubi che circondano il polo nord di Saturno, scoperta grazie alle immagini della sonda Voyager 1, nel 1981.

Saturno all’infrarosso, fotografato da Cassini
Crediti: NASAJPL-CaltechSSIProcessing: Maksim Kakitsev

Considerate che ogni lato dell’esagono copra una dimensione pare a circa la larghezza della Terra, e avrete un’idea di quanto sia grande questa formazione. Il bello è che questa struttura così regolare di nubi non solo non era mai stata prevista, ma a tutt’oggi non si dispone di nessuna spiegazione convincente per la sua esistenza.

Dunque non c’è bisogno di andare molto lontano per incontrare ciò che non sappiamo, ma i quesiti – e dunque i motivi di indagine – ci raggiungono praticamente in casa, entro il nostro Sistema Solare.

L’immagine risale al 2014, tre anni prima che la sonda Cassini terminasse la sua straordinaria avventura esplorativa tuffandosi dentro il pianeta gassoso gigante. L’obiettivo del tuffo è stato scelto in Saturno e non in nessuna delle sue lune, perché queste ultime sono ambienti molto interessanti anche per la ricerca della vita.

Meglio dunque non disturbare, nell’attesa di poter andare a vedere.

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