Una immagine maestosa. Al centro di questa galassia a spirale c’è una barra. Al centro di questa c’è una spirale più piccola, più compatta. Ma non è finita. Al centro di quest’ultima c’è un buco nero di grande massa.

Tutto questo accade nella galassia chiamate NGC 1300. Tutto questo avviene a circa settanta milioni di anni luce da noi. Sicuramente è una grande galassia, il suo diametro è infatti pari a circa 150.000 anni luce (la nostra si aggira intorno ai 100.000, per capirci).

La bellissima galassia a spirale barrata NGC 1330
(Crediti: NASA ESAHubble Heritage)

Questa composizione di immagini di Hubble è una delle più dettagliate mai realizzate di una intera galassia. Guardatela bene: incredibili sono i dettagli della barra centrale e dei maestosi bracci di spirale. Fateci caso, sono visibili anche numerose altre galassie, più lontane. Perché l’universo è pieno di galassie, ma proprio pieno.

Guardando con calma la foto, rimango afferrato da un senso di immensità soverchiante. Tutto è grande, grandissimo. Le distanze in gioco sono enormi, incommensurabili per la misura umana. Noto anche però che non è un’immensità spoglia o disadorna, è una sorta di immensità decorata. Non sono davanti ad uno spazio vuoto o pieno di materia casualmente disposta, ma sto ammirando un arazzo cosmico. Se percorrero con gli occhi, lentamente, i bracci di spirale, me ne rendo conto.

Una sconfinata suggestione di pacifica bellezza, che si spande su centinaia e centinaia di anni luce, con felice scardimanento di ogni principio umano di economia.

Butto lì una provocazione. E se fossimo i soli a poter rimirare tanta bellezza, in tutto il cosmo? Se fosse, in un certo modo, tutta per noi? Come vi sentireste?

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