Blog di Marco Castellani

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Rilasciata nuova versione di Stellarium

Due nuove versione per il popolare programma Stellarium, che permette di esplorare la volta celeste, traendo vantaggio da un notevole database che comprende oltre 600.000 stelle (con cataloghi extra di più di 120 milioni di oggetti!), con la rappresentazione delle costellazioni, immagini delle Nebulose (tutto il catalogo di Messier), rappresentazione realistica della Via Lattea, pianeti e satelliti. Include effetti realistici di alba e tramonto, zoom, controlli telescopio…

… insomma ce ne sono di caratteristiche interessanti, per convincere a fare un giro con Stellarium anche a chi sia anche solo vagamente appassionato di astronomia…!

Una schermata del programma Stellarium.
Si parte dal quartier generale di ESO, a Garching, presso Monaco di Baviera…

La versione 0.10.3 è stata rilasciata il 29 gennaio, con nuove caratteristiche come dei plug in per predire la posizione di satelliti artificiali, un database che incorpora un’altra “cultura del cielo” (quella Azteca) e altre cose di cui vi lascio il piacere della scoperta 😉

La versione 0.10.5 è appena di ieri, e comprende una correzione di numerosi bugs, un tempo di caricamento ridotto e altre migliorie.

Stellarium è disponibile per i maggiori sistemi operativi (Windows, Linux e Mac OS X) ed è gratis e per di più è “open source”. Che si può pretendere di più…?

Il sito web di Stellarium è www.stellarium.org .

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Le segrete origini di Finestre 1.0 …

Davvero interessante questo lungo articolo di Techologizer.com sulle “Segrete origini di Windows”: in un’intervista a Tandy Trower, che ha lavorato nella Microsoft dal 1981 al 2009, si possono rintracciare molte ghiotte notizie sulle decisione e le mosse strategiche che hanno portato il sistema di Redmond sulle scrivanie di innumerevoli utenti di personal computer, facendolo uscire dalla fase di “vaporware” che si stava iniziando a conquistare all’epoca…


Una schermata di Microsoft Windows 1.0
Quanta acqua passata sotto i ponti eh… ?
(Used with permission from Microsoft.)


Capire come le varie idee poi da noi “assimilate” e pensate come “normali” (tanto per citarne qualcuna, menzionata nell’articolo, la scelta di permettere “finestre sovrapposte”, l’idea alquanto discussa in MS, se includere o meno una versione “povera” di Word, chiamata Write…) non erano affatto le “uniche possibili”, ma quelle che hanno “vinto” tra un buon numero di opzioni alternative (e chissà ognuna di queste come avrebbe potuto cambiare questa storia…).

…insomma, per farla breve, penso che chiunque affascinato dalla storia dei sistemi operativi non possa che guardare con interesse a questa intervista 🙂

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Linus Torvalds fan di Windows 7…?

Accipicchia quest’uomo, devo ammetterlo, mi sorprende in continuazione. Ha la straordinaria abilità di sfuggire come un’anguilla in tutti gli schemi di pensiero e le schematizzazioni in cui la mia (nostra?) comodità di opinione vorrebbe forse inserirlo…

Eccotelo qui che fa “pollice su” per Windows 7, con un sorriso birichino sul volto: ho guardato bene un paio di volte la foto.. ma è proprio lui? Siii è proprio lui. Non c’è niente da fare, mi risulta simpatico anche in questa occasione: humor, capacità di “sdrammatizzare” e pacata bonomia, sono quel che servono per stemperare le a volte troppo infuocate “guerre” sui sistemi operativi, non trovate?

Windows 7’s latest fan: Linus Torvalds | Tech Broiler | ZDNet.com

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La riga di comando, tanto antica quanto… utile!

Mi sono imbattuto in un interessante articolo su Datamation, che porta a ragionare sul rapporto tra linea di comando (quella cosa un pò fuori tendenza, con il prompt del terminale che aspetta lampeggiando pazientemente) e le interfaccie grafiche (caratteristica essenziale di tutti i moderni sistemi operativi).

Condivido il punto dell’articolista: benchè le interfaccie grafiche siano utili soprattutto ai “non troppo esperti”, poichè indirizzano ad un congruo sottoinsieme di applicazioni in maniera veloce ed intuitiva (anche se chiaramente le possibilità della linea di comando – sapendone trarre beneficio – saranno sempre decisamente superiori), non possiamo tuttavia scordare che ogni sistema linux – rispetto a Windows e Mac OS – è molto più chiaramente legato alla linea di comando, anzi vi è praticamente costruito sopra (o intorno): l’utente linux ben presto si trova a scoprire che un sacco di roba si può svolgere più rapidamente proprio a linea di comando; ed ancora, nel caso di guai, si può ricorrere propri a tale “antico” tool.


Una sessione bash su Gentoo Linux
Crediti : Wikipedia

Certo la curva di apprendimento per un buon uso della command line è piuttosto ripida. Tuttavia non è difficile ritrovare su Google magari un comando con le opzioni giuste, in caso di bisogno, ed allora basta un copia e incolla e.. il gioco è fatto! Molto meglio una stringa di testo che “apri la quarta finestra, clicca e selezione la quinta opzione, leva il segno di spunta alla finestrina che si apre… etc..”, almeno a parer mio!

L’articolista ragione sul fatto che probabilmente qualcosa nella “rincorsa ai desktop Windows e Mac OS” (due sistemi molto meno legati alla riga di comando) è sbagliata, e conviene riposare di più sulla specificità di linux (specificità che a me non dispiace per nulla, tra l’altro). Mi pare un punto di vista – si sarà capito – davvero condivisibile ! 🙂


With this close connection, learning about the command line makes more sense in GNU/Linux than in many operating systems. You do not need to be full of command line macho, believing that the only real computing goes on at a command prompt, to appreciate the connection. While the command line is in many ways the opposite of the desktop, in that it is thorough and encourages the gaining of expertise, the two interfaces are complementary. For simple, routine tasks, the desktop is often preferable, especially if you are viewing graphics. If you want to administer your system or fine-tune performance, then the command line is the interface you need.



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Songbird 1.2: l’uccellino musicale si aggiorna…

Il progetto Songbird per un media player open source completo e versatile (sul modello di iTunes, in pratica) continua ad evolvere e si fa sempre più interessante. Mi piace la strada imboccata dal team, che realisticamente non si prefigge (almeno non da subito) di presentare il suo prodotto come un’alternativa a iTunes, ma lavora ricercando una (proficua) interazione con il software di casa Apple, promuovendo delle facilities – come dice il loro blog – “in case you want to live in both worlds”.

Una delle cose che personalmente trovo più interessante nel progetto Songbird è la sua natura multipiattaforma, evidente fin dall’inizio: si può così utilizzare lo stesso software sia in ambiente windows, che in linux o in Mac OS. Per chi non è legato ad una singola piattaforma ma – per diversi motivi – si trova sovente ad utilizzare computer con sistemi operativi diversi, questa è una peculiarità indubbiamente attraente (un pò come potrebbe essere utilizzando Firefox per navigare in rete: personalmente mi sono così abituato alla Volpe di Fuoco e alle sue estensioni, che anche su Mac OS solitamente la preferisco al pur ottimo Safari…)

Vi sono poi altre piccole “chicche” che iTunes non fornisce, almeno non nativamente; il supporto praticamente completo alla radio online last.fm, la possibilità di suonare file in formato ogg-vorbis, sono alcune di queste. Certo iTunes ha il formidabile immenso negozio di musica online associato: dunque ben venga la coesistenza tra i due software! A beneficio, manco a dirlo, dell’utente finale.. 😉

Songbird Blog » Play music. Play the Web.

Songbird 1.2 focuses on improving library management and provides full integration with iTunes, in case you want to live in both

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Smontare la chiavetta?

“Ok, le foto sono nella chiavetta”, stavo dicendo ieri sera.
“Aspetta, non la posso staccare così…” e mentre Paola stava cercando l’iconcina “Rimozione sicura dell’hardware”, ho detto la frase incomprensibile:
“Non serve, adesso la smonto…(e aprendo konsole) sudo umount /media/….”.

Infatti, non era Windows, ma Kubuntu 7.04.

Paola e la sua collega si sono guardate un momento con aria interrogativa. Capii che mi guardavano quiete come uno che faceva cose semi-incomprensibili, ma funzionanti…

Ho compreso una piccola cosa:
“Smonto” la chiavetta USB, non è affatto un “patrimonio culturale” comune, per così dire.. 😉

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Windows VISTA AERO vs Linux Ubuntu Beryl

Certo, il sottoscritto è davvero arrivato.. buon ultimo, nello scoprire la quantità di video dedicati ai sistemi operativi presenti su Youtube…! Ciò detto, ho apprezzato particolarmente questo video che confronta il desktop 3D di Vista con una istallazione Ubuntu con Beryl: bene, posto che Vista è senz’altro gradevole, mi pare che a Ubuntu/Beryl non manchi davvero nulla…

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Vista, Kubuntu e linux sul desktop

Mah. Sarò di parte. Ma ieri ho avuto ancora la percezione che forse linux su desktop comincia ad essere, davvero, una prospettiva ragionevole. Soprattutto quando l’alternativa è Vista. Certo, XP ha molte limitazioni, anche sul piano della sicurezza, però è un sistema ampiamente collaudato, su cui praticamente qualsiasi cosa attacchi, essa (di norma) funziona. Non si può dire lo stesso per il suo successore, almeno secondo la mia esperienza.
Per buona parte della giornata, con mio figlio Andrea, abbiamo lottato con driver che non vanno a dovere, con software che fa le bizze anche se non dovrebbe, con Vista che ogni volta che fa il boot non si sa se vede la scheda grafica o no (al momento, la cosa appare alquanto casuale)…
Ieri sera ho fatto il boot con Kubuntu, per vedere se riuscivo a caricare delle foto dalla camera su flickr. Ho configurato digikam, ho istallato kflickr con un semplice “apt-get install kflickr”. Ho inserito la memoria flash nell’alloggiamento apposito: kubuntu l’ha vista subito, Vista (scusate il bisticcio) non la trova…. Ho scelto le foto e caricate su flickr, tutto liscio e veloce…
Certo non va sempre tutto così bene. Però la percezione che quasi quasi “ci siamo”, quella direi che comincia a prendere forma…
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