La sala d’attesa?

Forse può essere divertente, ma alla fine rimango con un senso di insoddisfazione, quasi di amarezza. Lo spot recente di Apple punta giustamente ad evidenziare il fatto che i dati della salute gestiti dallo smartphone debbano essere considerati come dati sensibili (e lo sono) e dunque essenzialmente privati.

https://www.youtube.com/watch?v=nPtg_l_X1Es

E siamo d’accordo.

Io però che uso Samsung Health sul buon vecchio Galaxy M31 invece che il suo software su un suo iPhone, non penso per questo di diffondere i miei dati urbi et orbi (a meno di smentite, certo). Dunque sarebbe forse meglio, per un gigante come Apple, puntare sulle qualità del suo software invece che seminare inquietudini ingiustificate, seppure in modo originale.

Dobbiamo andare verso un mondo coeso in cui la tecnologia non ci spaventa, perché la conosciamo sempre di più ed entra a far parte delle nostre vite, senza per questo dominarle o condizionarle oltremisura.

Difficile, vero? Ma se la nostra intelligenza (come ci dice Federico Faggin) supera di molto quella artificiale, perché mai non dovremmo coltivare alte (e soprattutto umanissime) pretese?

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Un po’ di fantasia e di bontà

Torno a parlare di testi musicati, due mesi dopo l’articolo su Peter Gabriel. E di Luna, sopratutto. Perché è impossibile negare che ci sia un ritorno alla Luna dopo tanto tempo: per la precisione, dopo cinquant’anni di silenzio, mezzo secolo nel quale una sorta di dialogo scientifico tra noi e il nostro unico satellite naturale si è praticamente interrotto.

Disegno di Davide Calandrini – @davidecalandrini 

Quello che invece non si è mai interrotto – fin dall’inizio dei tempi – è l’altro rapporto che noi intratteniamo con la Luna: quel rapporto che è perpetuamente nutrito dall’immaginazione, dall’arte, dalla fantasia. La Luna si associa spesso alla femminilità, e nella sua innegabile dolcezza c’è anche qualcosa, a mio avviso, di irresistibilmente musicale. Almeno, così è per un artista del calibro di Peter Gabriel, come abbiamo visto.

Ma doveva essere così, già molti anni fa, anche per Angelo Branduardi. Autore di bellissime canzoni, anche molto sofisticate…  [Continua a leggere sul portale EduINAF]

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