Sì, esiste un buco nero al centro della Via Lattea. Si vedono le stelle che orbitano intorno ad un oggetto molto massivo e compatto, noto come Sgr A*. Questo era già noto. Ma l’immagine in banda radio appena rilasciata dall’ Event Horizon Telescope (EHT) è la prima evidenza diretta della sua presenza. Immagine che ricorda molto, ci dicono gli scienziati, quella di M87* che fece pure tanto scalpore.

Il buco nero al centro della Via Lattea
Crediti: X-ray – NASA/CXC/SAO, IR – NASA/HST/STScI; Inset: Radio – Event Horizon Telescope Collaboration

Einstein aveva ragione. Come predetto nella teoria che ha da poco compiuto un secolo, la relatività generale, il buco nero dal peso di quattro milioni di volte il Sole genera una gravità così potente che piega la luce e crea una regione oscura centrale circondata da un anello molto luminoso.

Come cambiano in fretta le cose. Ricordo bene, quando ho iniziato a studiare astronomia, i libri parlavano dei buchi neri come oggetti ipotetici, la cui esistenza era ancora da dimostrare. Qualche decennio è bastato per avere non solo la certezza, ma le immagini stesse di ciò che del buco nero si può vedere. Pochi decenni per passare da una ragionevole ipotesi alla precisa certezza dei dati osservativi.

Osservazioni di supporto ottenute con telescopi da terra e dallo spazio forniscono una vista più larga di ciò che accade nel centro galattico, mettendo i risultati di EHT nel giusto contesto. E mostrandoci che l’astronomia è sempre più multi-messaggio. Il pannello principale mostra i dati in banda X dalla sonda Chandra e risultati in infrarosso dal Telescopio Spaziale Hubble. E attenzione alle dimensioni: mentre il pannello principale è largo circa sette anni luce, l’immagina di EHT copre appena dieci minuti luce in estensione, circa 27.000 anni luce.

Davvero, come scrivevo tempo fa, un mondo nuovo si affaccia alla nostra percezione, usando nuovi segnali. A noi, il compito di ascoltare.

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