Ognuno arriva al confronto con il cosmo attraverso un suo specifico percorso. Ogni poeta, letterato, saggista, musicista, prende contatto con il cielo per dei motivi concretissimi. Per lo più, squisitamente terrestri.
Come per molti, il mio percorso inizia con i racconti della mamma. Nell’esperienza di ascolto delle fiabe che raccontava, apprendevo dell’esistenza di mondi e situazioni diverse da quelle che sperimentavo direttamente, assaggiavo la potenza incredibile dell’immaginazione creativa. Recepivo dei messaggi, interiorizzavo delle scale di valori, mi confrontavo anche – senza saperlo – con la proposta di una etica possibile, per vivere.
L’esperienza poi continua con un mangiadischi LESA, che ha fatto risuonare – nella mia camera di bimbo affamato di storie – i tanti mondi meravigliosi della collana Fiabe Sonore di Fabbri Editori. Inserito il 45 giri, la sigla iniziale segnalava alla mia attenzione che stavo per varcare la soglia di un nuovo universo… A mille ce n’è, nel mio mondo di fiabe da narrar…

Di questo inizio delle storie parliamo nella puntata pilota del podcast Tra le righe del cielo, uscita il 24 marzo, in corrispondenza con la Giornata Nazionale della Lettura (lanciato anche da un articolo su Media INAF a firma di Ester Marini). L’idea che ci guida è decisamente affine a quella che informa le puntate di questa rubrica, e si nutre di quella connessione tra cosmo e letteratura che sentiamo sempre più necessaria, tanto per umanizzare il nostro cielo quanto per donare all’espressione culturale un respiro più ampio, appunto celeste.
Il progetto vede la compartecipazione dell’amica e collega Elisa Nichelli, responsabile della divulgazione dell’Osservatorio Astronomico di Roma, già autrice della prefazione al mio libro E tu Luna (Amazon, 2025), di cui Livia Giacomini e Gianluigi Filippelli hanno firmato, di recente, due bellissime recensioni… [Continua a leggere sul magazine EduINAF]
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