Purtroppo non si preannuncia un futuro esattamente radioso, per la luna di Marte chiamata Fobos. E dire che potrebbe sembrare una sorta di accanimento cosmico: già Marte, poverello, di lune ne ha solo due (oltre a questa, c’è anche Deimos), ma poi basta. Se confrontiamo questo dato con il numero di Lune di Saturno (273 al momento, quelle conosciute), per Marte – e per noi, ma in realtà per tutti i pianeti interni – c’è poco di cui vantarsi.
E poi nemmeno grandissime, a pensarci: Fobos con un diametro medio di appena ventidue chilometri, Deimos ancora peggio, un diametro medio di appena dodici chilometri e qualche briciola. Grossi sassi, potremmo anche chiamarli. Sicuramente così, se pensiamo che la nostra Luna ha un diametro medio di quasi tremilacinquecento chilometri.
Si pensa che queste lune in realtà siano semplici asteroidi catturati dalla fascia affollata di oggetti che c’è tra Marte e Giove. O magari anche da qualche posto più lontano del Sistema Solare, nessuno lo sa con precisione. Insomma, sassi vaganti promossi a luna dalla gravità marziana, verosimilmente.

(Crediti: NASA, LPL (U. Arizona), MRO, HiRISE)
Ed eccolo qui Fobos, che effettivamente sembra in tutto e per tutto un asteroide, immortalato con splendido dettaglio dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter, dove si possono scorgere dettagli anche di appena una decina di metri di estensione.
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