Ero incerto se chiamare questo post Attorno alla Luna per onorare il famoso libro di Jules Verne del 1870. Ma è veramente un ritorno, bisogna chiamarlo con quello che è. Ed è davvero emozionante, dopo tanto tempo. Molti non hanno vissuto la prima corsa alla Luna, forse non hanno il senso della lunga attesa per questo ritorno (anche se ancora non è uno sbarco), come chi – ancora bambino – ha vissuto direttamente quella che potremmo chiamare l’ultima grande impresa di esplorazione dell’era moderna.
Ed ora Artemis 2 sta viaggiando verso la Luna, dopo mezzo secolo che non ci andavamo più, se non con sonde senza equipaggio. Dopo che avevamo lasciato perdere, interessandoci ad altro (spesso a cose più fatue della Luna, a beghe di cortile, tutte terrestri).

Partita il primo di aprile, dopo tanti ritardi. Finalmente, partita.
Per curiosità sono andato a riguardare quanto ho scritto nel libro E tu Luna (uscito a maggio dello scorso anno), con il vago timore di aver toppato qualche previsione importante.
Però, almeno per Artemis 2, quel che avevo indicato (consentitemi di gioirne sommessamente) si è dimostrato valido, regge ancora. Ecco qui, dalla pagina 81 del testo
Al momento in cui scrivo, il programma è giunto ad uno snodo cruciale con il lancio di Artemis 1, avvenuto con pieno successo a novembre del 2022. Artemis 2 sarà la prima missione con equipaggio: la partenza è prevista non prima dell’aprile del 2026, quando la navicella effettuerà un sorvolo lunare e poi rientrerà sulla Terra.
A dirla tutta, quel non prima dell’aprile 2026 sembra quasi pessimista, alla luce di quanto è poi accaduto: perché già il primo giorno di aprile, Artemis 2 è effettivamente partita. Perfettamente nei tempi, stavolta. Quel che invece è saltato, rispetto alle previsioni nel mio libro (e in tanti altri, immagino), è il fatto che Artemis 3 avrebbe portato uomini di nuovo sulla Luna: niente, toccherà probabilmente ad Artemis 4 (o addirittura ad Artemis 5).
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