Blog di Marco Castellani

Giorno: 27 Novembre 2007

Supernove brillanti e antimateria…

Alcuni scienziati hanno ipotizzato che all’origine della grande luminosità
di alcune supernovae vi sia la produzione di antimateria nel nucleo della
stella dalla quale si originano…

Sicuramente le esplosioni a supernova sono tra gli eventi più “spettacolari” nell’Universo. Nel 2006, la supernova SN 2006gy
meravigliò gli scienziati con uno “spettacolo di luci” dieci volte più luminoso della media per questi eventi,
mettendo in crisi il modello tradizionale dell’esatta sequenza di eventi che porta una stella nelle ultime
fasi evolutive, verso l’esplosione a supernova. Gli astronomi ora sospettano che eventi ripetuti di produzione di antimateria
al centro della stella siano causa dell’anomala luminosità di alcuni di questi oggetti.




Una supernova brillante nella galassia NGC2403

Credits: NASA, ESA, A.V. Filippenko (University of California, Berkeley),
P. Challis (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics), et al.

Sappiamo che il tipo di supernova che si può creare dipende dalla massa della stella da cui si origina: in stelle circa
cento volte più massive del Sole, si può creare una supernova “pulsazionale”, in cui l’emissione di un’alta luminosità
accade più di una volta (con una sorta di esplosione multipla). La causa di questo potrebbe essere riscontrabile nella
produzione di particelle di antimateria nel nucleo della stella, dove successivamente – grazie alla ricombinazione –
può avvenire il rilascio di grandi quantità di energia. L’ipotesi viene dettagliata in un
articolo scientifico a firma
di S.E.Woosley ed altri
,
apparso recentemente in rete in forma di preprint.



La notizia su Universe Today

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Variazioni sul tema…


Ablaze
Inserito originariamente da ecstaticist

…rispetto alla foto di ieri!

Ma troppo bella pure questa, direi. Per il resto, son qui che compilo le tabelle dei calcoli per le fasi evolutive delle stelle di ramo orizzontale, che avevo già preparato qualche tempo fa. Pare si riprenda un lavoro rimasto un poco in sospeso, e questa è sicuramente una buona cosa, vediamo se si concretizza…

Su suggerimento di mia moglie, mi sono proposto come “webmaster” volontario per fare il sito della squadra di calcetto (legata ad una parrocchia vicino casa nostra) dove va Simone a giocare a calcio: il “mister” è stato entusiasta, forse già oggi mi danno tutte le foto dei piccoli calciatori da mettere sul sito. E poi mi costa pochi euro e un pò di lavoro da casa (ma io mi diverto in queste cose, sto già studiando il sito della squadra con la quale hanno giocato sabato scorso, per “prendere in prestito” alcune idee…). Sono contento: con un minimo di lavoro e di spesa, poter fare qualcosa che fa piacere ad un pò di (ottime) persone, non è certomale! Paola ha avuto un’altra ottima idea… 😉

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GDrive: forse forse arriva…?

Certo poche cose del tanto citato “web2.0” sono così attese come il “famoso” servizio di Google che dovrebbe permettere di archiviare i propri dati e documenti online, di cui si parla da un bel pò di tempo e non si capisce mai quando debba venir fuori: il “mitico” Gdrive, forse (e “forse” è d’obbligo, visto l’elusività della faccenda) sembra stia arrivando.

Google’s long rumored but never delivered online storage product GDrive (code name Platypus) may finally be on its way, according to the Wall Street Journal.

GDrive: The Platypus Awakes; Maybe

Certo che l’attesa non è del tutto immotivata: pensiamo a come Gmail ha influito sulla fruizione del servizio di posta elettronica. Gdrive potrebbe fare lo stesso per i dati e documenti, qualora fosse sufficientemente “spazioso” e facile da utilizzare…

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