Gli ammassi di stelle sono certamente tra gli oggetti astronomici più affascinanti: uno dei più spettacolari si trova nei cieli dell’emisfero australe , in prossimità della Croce del Sud. L’ammasso è abbastanza brillante da poter essere osservato anche a occhio nudo: il nome evocativo lo deve all’astronomo John Herschel che ebbe modo di osservarlo intorno al 1830, poichè il forte contrasto di colore tra il suo diffuso colore blu e alcune stelle di colore marcatamente arancione, viste attraverso un telescopio, suggerirono a Hershel l’analogia con un meraviglioso scrigno di esotici gioielli.

Crediti: ESO/Y. Beletsky
Dal punto di vista più… scientifico, va detto che gli ammassi aperti come NGC 4755 contengono tipicamente alcune migliaia di stelle e sono debolmente legate insieme dalla forza di gravità. Poichè tutte le stelle dell’ammasso – in prima approssimazione – si sono formate allo stesso momento dalla medesima nube di gas e polvere, la loro età e composizione chimica risulta assai simile, il che le rende un laboratorio ideale per studiare come evolvono le stelle (discorso che si applica parimenti agli ammassi globulari, composti da un numero di stelle decisamente maggiore, e più legate dalla mutua attrazione gravitazionale)
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