Siamo in un tempo buono
Un tempo propizio
Non c’è bisogno di predare

Per un po’ o almeno farlo
Con un sorriso nuovo,
Una distensione laterale

Il pane torna a saper di pane
I sorrisi di sorrisi
La cappa un poco si solleva
Anche solo in potenza.

Hanno paura che
L’orrendo giocattolo si sfasci,
Che il cuore di sangue della gente
La nostalgia di baci e di tramonti

Mandi fuori rotta la macchina
Della guerra e degli acquisti.

La felicità, anche di chi soffre,
Vuole uscire e spandersi tra le case:
Viene voglia di riconsiderare
Questa strana cosa della gioia

Viene voglia di trafficare con questa
Nuova speranza e di
Abbracciarci ed essere insieme
Come nei sogni come nelle utopie

Tuffandosi sfrontati nell’unica
Rimasta rivoluzione
Quella vera che aspetta da
Millenni, quella sola che

Ha pazienza.

Poesia inedita.

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