Ancora il Telescopio Spaziale Hubble ci fornisce una stupenda immagine: è la galassia NGC 3568, una meravigliosa spirale barrata che si trova a circa 57 milioni di anni luce da noi.

Nel 2014 ha raggiunto la Terra un lampo di luce corrispondente alla titanica esplosione di una stella di grande massa, proprio dentro questa galassia. La cosa interessante è che – sebbene la gran parte delle scoperte astronomiche sia ormai opera di team di astronomi professionisti – questa supernova è stata scovata da un appassionato astrofilo, affiliato al progetto Backyard Observatory Supernova Search.

La stupenda galassia NGC 3568
Crediti: ESA/Hubble & NASA, M. Sun

C’è da dire che gli astrofili effettuano spesso scoperte assai interessanti, specialmente per fenomeni transienti come supernove e comete. Del resto, il cielo è troppo grande e troppo pieno di cose che accadono, per essere lasciato solo agli astronomi professionisti.

L’immagine che potete ammirare qui in realtà (come accade spesso) è stata ottenuta combinando i dati di Hubble con osservazioni effettuata a Terra. Serve anche per preparare la strada al James Webb Telescope, il successore di Hubble che dovrebbe finalmente essere lanciato (salvo ulteriori ritardi) il giorno della vigilia di Natale, il 24 dicembre.

Un lancio di successo per il James Webb sarebbe realmente un bel regalo di Natale per gli astronomi. Ma non solo per loro, a pensarci bene. Per tutti quanti. Progetti grandi e costosi come questo hanno senso, infatti, solo se ripensiamo l’indagine del cielo come un’opera comune. Come qualcosa patrimonio di tutti, a prescindere dalle specifiche occupazioni e dalle diverse competenze.

In fondo il cielo è una proposta, un invito al viaggio perpetuo. E chissà quante cose scopriremo con il James Webb, e quante nuove domande si apriranno.

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